Flexa

Flexa è così denominata sia per la superficie curva della copertura, sia per la flessibilità del modulo, che nasce come abitazione singola, su pilotis, con vani tecnici, posto auto, ingresso di servizio e porticato al piano terra e zona residenziale al piano rialzato. Questa tipologia costituisce il primo esempio di costruzione interamente in legno nato nel sistema Dimora, nello specifico con pannelli prefabbricati in X-Lam, giustapposti e assemblati in opera e copertura con travi lamellari centinate, “rivestite” con pannelli fotovoltaici flessibili. Il cappotto in fibra di legno è applicato sulla faccia esterna della parete, mentre all’ interno il vano in gesso fibra contiene le condotte di tutti gli impianti tecnologici.

Flexa Multipiano per complessivi 4 livelli rappresenta invece lo sviluppo del modulo 480x480cm, sempre per nove moduli (il centrale è destinato a vano scala ascensore) con l’ opportunità di “ritagliare” diversi tagli di appartamento.
Tutte le unità dispongono di ampi terrazzi e riservano le coperture all’ alloggiamento di pannelli fotovoltaici flessibili. Nel lato sud o sud/ovest sono inseriti invece i moduli solari termici, collegati nel locale tecnico, al piano terra, con un accumulatore per acqua calda sanitaria. Anche in questo caso, come in tutti i progetti del sistema Dimora, la produzione di energia per riscaldamento e raffrescamento è riservata ad una pompa di calore. Le diverse aggregazioni per singolo piano, consentono la realizzazione di appartamenti, da un minimo di 8 ad un massimo di 16.

SCHEDA TECNICA

Flexa è una Dimora singola o aggregabile “a grappolo” disposta su pilotis, quattro “trampoli” che la sospendono dal terreno sottostante, di eguale altezza se in piano e diversa se scosceso. La struttura dello spazio abitabile è realizzata con pannelli di Xlam di 12/14 cm per le pareti e di 16 cm per il solaio, ed ha una protezione termica a cappotto, realizzato in pannelli rigidi di legno mineralizzato (celenit) o di sughero o ancora in fibra di legno ad alta densità.
I pilotis e le travi sono invece in legno lamellare di varia sezione, a seconda della dimensione e del luogo ove viene costruita. La copertura semitonda è creata da arcarecci longitudinali su cui viene ” curvata “, sia la faccia esterna in lastre sottili in conglomerato di cemento – argilla e fibra di vetro, sia quella interna in gesso fibra ad alta resistenza, con interposto materassino di coibente naturale (fibra di legno, di canapa o lana di pecora..).

Il manto di copertura viene realizzato in lamina di alluminio sovrapposto a guaina impermeabilizzante e barriera vapore; sopra tutto vengono ” adagiati ” i pannelli fotovoltaici flessibili, per la superficie completa. Grondaie e discendenti sono integrati nelle travature perimetrali e nei pilotis inclinati.
La pianta Flexa è a ” croce greca “, costruita su moduli base di cm 420 netti ( cm 480 lordi ), per una superficie residenziale totale di 85 mq e terrazzo di 16 mq. I moduli successivi sono di cm 450 e cm 480 netti, per una superficie complessiva di 95 e 105 mq.

In rispondenza ai criteri della Dimora Responsabile, Flexa privilegia la buona esposizione di soggiorno, pranzo e terrazzo a sud, mentre camere e servizi son disposti a nord. Al piano terreno, oltre al posto macchina coperto, sono ubicati i locali tecnici per i vari impianti tecnologici, con accesso anche interno al piano rialzato.
Pompe di calore per impianto radiante e Acqua Calda Sanitaria coprono l’ intero fabbisogno energetico, escludendo, come nella ” filosofia ” della Dimora, il ricorso al gas.
Gli infissi esterni sono previsti in pvc, con telai scorrevoli, sia per le finestre e porte finestre, sia per gli scuri/persiane in alluminio rinforzato, ai quali vengono applicati sensori antivibrazione per il sistema di allarme.

Come già detto la Dimora Flexa, pur nascendo come progetto singolo, prevede anche una libera aggregazione orizzontale “a grappolo”, mentre, con uno sviluppo verticale si trasforma in un edificio pluripiano per appartamenti.
La ” flessibilità ” consente una disposizione a piano per 2, 3 o 4 unità, dai 42 ai 109 mq, per almeno 3 o 4 piani.
In questo caso il modulo è di cm 480 netti e la aggregazione a “quadrato” è costituita da 9 moduli fissi, di cui il centrale viene destinato a vano scala/ascensore. Tutti gli appartamenti hanno almeno un ampio terrazzo, mentre quelli al piano terra dispongono di un giardino privato. Allo stesso piano terra è ubicato il locale tecnico condominiale per gli impianti centralizzati caldo/freddo e ACS, collegati ai pannelli fotovoltaici e solari termici. disposti sulle coperture.
Il sistema costruttivo ripropone la struttura in Xlam per pareti portanti e solai, di adeguata sezione e con tutti i particolari tecnici identici al modello singolo (coibentazioni, impermeabilizzazioni, coperture, infissi…..)