Parva

Parva è il modulo Dimora che racchiude,in uno spazio essenziale, funzionalità ed efficienza.
Infatti ” parva, sed apta mihi “, piccola, ma adatta a me, era scritto sull’ ingresso delle case romane, a significare che la casa era piccola, ma sufficiente, semplice, ma comfortevole. Conservando tutte le caratteristiche del sistema “Dimora”, sicurezza, benessere e risparmio, ” Parva ” è una abitazione costruita attorno ad un modulo libero, ad un solo livello residenziale con porticato e serra solare con copertura del tetto a padiglione oppure due livelli ,con spazi per una ulteriore camera e servizi, dotata anche di un balcone, in tal caso con tetto a due sole falde.

Il reticolo della costruzione di tre moduli per tre, a partire da cm 270 x 270, con fasce distanziatrici di cm 25, in cui alloggiano, a seconda dei casi, i pilastri di cm 16 x 16 o i tramezzi da cm 12,5. Il modulo può crescere, a seconda della superficie realizzabile, dai cm 270( corrispondente ad ingombro lordo di mq 88,36), ai cm 330 (per un ingombro massimo di mq 118,81). Le varie opzioni “Dimora” si ricavano liberamente, ma secondo rapporti modulari, all’ interno di quei valori di superficie lorda. Nascono così molteplici opportunità intermedie,per molte diverse abitazioni, sempre all’interno di uno stesso sistema costruttivo.

Il Sistema Dimora, ispirato ad un rispettoso rapporto con l’Ambiente, tende a ridurne l’ impatto, cominciando dal terreno su cui si poggia la costruzione, prevedendone il semplice livellamento per la fondazione, evitando quindi, se non necessari, gli scavi e i conseguenti riporti di terra. Dopo la regolarizzazione dell’ area di base, si provvede a gettare un “magrone” di sottofondazione (foto 3) su cui stendere il telo impermeabilizzante
per evitare l’ umidità di risalita. Dopo aver gettato un ulteriore sottile strato di “magrone” a protezione del telo, si predispongono le armature delle travi della fondazione, con interposto “vespaio aerato” per l’ alloggiamento delle condotte di adduzione e scarico, oltreché per creare una ventilazione al di sotto dalla costruzione.
In alternativa, ma solo in caso di terreni più fragili, si può prevedere una platea continua in cemento armato.
Sulla superficie grezza delle fondazioni, mediante il fissaggio di piastre in ferro zincato a doppia bullonatura, per regolare la perfetta complanarieta’, vengono ancorati i pilastri legno, collegati poi tra loro nella parte superiore dalle travi strutturali sempre in lamellare, dopo aver interposto i pannelli prefabbricati.
La parete Dimora è costituita, oltre ai montanti in abete di cm 4 x 13, da una interposta coibentazione in fibra di legno dello spessore di cm 13 e densità 140 kg/mc, protetta sui due lati da pannelli in OSB3 per complessivi cm 3, con un telo di barriera a vapore. All’ esterno un pannello in legno/cemento antieffrazione e un cappotto di cm 5 in fibra di legno ad alta densità, in rockwood o in sughero, comunque in materiali ecocompatibi. All’ interno guide e traverse metalliche supporteranno la controparete in materiale gessoso, gesso fibra o altro, che costituirà un vano di cm 5 per le condotte elettriche o idriche. Nel vuoto rimasto la parete verrà completata con l’ inserimento di una coibentazione a pannelli leggeri in lana minerale.