Villaggio Responsabile

L’ idea di realizzare un “Villaggio Responsabile”, un insieme di residenze singole, inserite in un paesaggio naturale, che uniscano modernità e tradizione, nel rispetto dell’ ambiente, del benessere di “chi vi vive” e della efficienza dei servizi, scaturisce dalla crescente sensibilità all’ innovazione ed al cambiamento, presente oramai anche nel nostro paese tra tecnici, costruttori e gli stessi destinatari delle proposte abitative. 
Da alcuni anni, sopratutto nei paesi più attenti ai problemi derivanti dall’ inquinamento atmosferico e dai mutamenti climatici, si è iniziato a dotare le abitazioni di quegli accorgimenti che contribuiscono a limitare gli effetti nocivi alla collettività e a proporre edifici di nuova realizzazione, impiegando materiali della bioedilizia e sopratutto facendo ricorso alle fonti di energia rinnovabile, pulita.
Anticipando le recenti indicazioni del programma europeo per le nuove costruzioni, che fissano al 2021 l’ obbligo di ridurre le emissioni a livelli vicini allo zero (Near Zero Emission Building), la “Associazione EcoEnergie” promuove la costruzione di un villaggio ecosostenibile, il Villaggio Responsabile”, un gruppo di dodici abitazioni, ubicate nella campagna romana, a poca distanza da un piccolo Comune, vicine ad uno snodo autostradale e prossime ad un centro commerciale, mettendo insieme qualità dei luoghi e comodità nella mobilitazione e nei servizi.

L’ area individuata per l’ intervento si stende per circa sei ettari su un terreno delicatamente collinare, con una viabilità “ad anello” esterno e accessi “a pettine” per le singole residenze, dotate ciascuna di un giardino privato da circa 3000 metri quadrati, e una zona centrale, raggiungibile attraverso percorsi pedonali e ciclabili, attrezzata a parco con alberature, spazio giochi ed uno specchio d’ acqua per la fauna stanziale e migratoria.

L’ obiettivo di un gruppo di Dimore Responsabili, autosufficienti in termini di energia, con ricorso a differenti sorgenti, principalmente fotovoltaica, ma anche geotermica e, se necessario, eolica rappresenta una vera e propria sfida alla perdurante inerzia del settore edilizio e, al tempo stesso, un esempio virtuoso di “qualità della vita” possibile. La tipologia scelta è quella di una residenza ad un solo livello, con una pianta aperta, ” a ventaglio”, per accogliere il verde circostante, con pareti cieche a nord e a sud, per ridurre l’assorbimento termico.  Sono previste due diversi tagli, da 160 a 210 metri quadrati lordi, con copertura parzialmente piana, trattata a “tetto verde” e parzialmente a falda inclinata a sud, 

per la installazione dei moduli fotovoltaici. La distribuzione interna prevede le camere da letto aperte ad est, il soggiorno e il pranzo a sud/sud-ovest, mentre la cucina ha un lato aperto sul patio ed uno verso una porzione di verde destinata ad “orto”. Un piccolo chiostro cattura una porzione di natura nel cuore della dimora, garantendo luminosità ed aerazione nella parte interna e ospitando una scala a chiocciola per dare accesso al lastrico solare trattato a “giardino pensile”.
Il patio, prospiciente il soggiorno, e l’ orto, al lato della cucina, sono delimitati da una recinzione, oltre la quale si sviluppa il vero e proprio giardino, che circonda la abitazione con svariate alberature, anche con piante da frutto, limitando la vista tra una e l’ altra, garantendo la privacy. L’ andamento collinare consente, attraverso la realizzazione di sovra e sottopassi, spostamenti interni sicuri, senza mai fare incrociare i veicoli con i pedoni e riducendo al massimo l’ impatto visivo e “sonoro” delle automobili presenti, fin dentro le residenze. 
Entrambe le tipologie dispongono di un locale tecnico, ove trovano posto la pompa di calore, l’ inverter e le batterie  per il fotovoltaico, un accumulatore  per l’ acqua calda sanitaria, alimentato da pannelli solari termici,  oltre alle varie centraline e alle pompe di ricircolo per l’ impianto caldo/fresco. 

La distribuzione termica avviene per irraggiamento dal soffitto, integrata da un sistema canalizzazione di ventilazione meccanica controllata e di deumidificazione nel periodo estivo. 
La autoproduzione di energia è raggiunta attraverso un sistema integrato, che preveda un ruolo determinante degli impianti fotovoltaici, modulati in otto/dieci kw a seconda della dimensione della unità abitativa, con il supporto di batterie al litio. Verrà valutata, in sede di progettazione esecutiva, la opportunità di ricorrere ad un sistema centralizzato ad anello di sonde geotermiche oppure, in alternativa alla installazione di pale eoliche.
La ottimizzazione dei consumi energetici viene garantito anche dalle alte prestazioni degli involucri-casa, con pareti, solai e coperture fortemente coibentati con materiali naturali (sughero, legno, canapa…), barriere vapore e nastri antispiffero, con infissi a tripla guarnizione e con vetri a doppia camera, sigillati con nastri autoespandenti.
Le strutture primarie son tutte in pannelli preassemblati in x-lam, sia per le partiture verticali, che orizzontali.
Un impianto elettrico domotica regola le funzioni tecnologiche e di comfort, inclusa la sicurezza meccanica e elettronica, anche da remoto. Tutte finiture interne ( pareti divisorie e controparti,  pavimenti e rivestimenti ….), sono previste in materiali di bioedilizia. Sono compresi gli arredi fissi, quali cucina, armadi, mobili bagno..
In particolare nella cucina è inserito un trita-compattatore di rifiuti, per facilitare la raccolta differenziata, mentre un contenitore inodore di compost, per la raccolta di materiale organico, viene previsto all’ esterno della cucina, nel lato dell’ orto. Una autorimessa, in continuità con l’ edificio, posizionata sotto la falda inclinata a sud, ha installata una colonnina di ricarica per autovetture elettriche o ibride “plug in”, unitamente alla predisposizione per un incremento della potenza dell’ impianto fotovoltaico.
L’ intera rete fognaria del villaggio, versa le acque nere, opportunamente separate dai grassi, in impianto autonomo di fitodepurazione. Mentre ogni abitazione dispone di un serbatoio di raccolta per le acque piovane, ad uso esterno, la rete idrica trae l’ acqua potabile da pozzi, rigorosamente filtrata e raccolta in un serbatoio comune.

EcoEnergie | Energia pulita per l’ambiente e le sue applicazioni nella architettura. 
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Progettista: Arch. Roberto Belardinelli , Tel: 348 0479 471 | Commerciale: Amedeo Massimo Minisini , Tel: 350 803 5456